Non c'è lavoro più edificante che l'essere immersi per settimane nell'affetto che due persone provano l'uno per l'altra, nell'amicizia di chi li circonda e scrivere... scrivere... scrivere... di tutto questo.
Dar voce ai sentimenti, a quelli non espressi. Dar modo a un'emozione di venire allo scoperto.
Portare li stessi protagonisti di questa avventura a guardare a sé stessi con rinnovata curiosità e profondità emotiva: prenderli per mano e mostrargli anche solo un piccolo aspetto di ciò che rappresentano agli occhi di chi li ama.
E poi: accorgersi che di fronte al tentativo di contenere una vita affettiva in un libro, si è aperta una stagione di riflessioni e ricordi, che è stato per noi, se non grazie a noi, che improvvisamente un fiume di memorie e affetti, ha iniziato a ingrossarsi, a uscire dagli argini, a straripare dalle conversazioni, dalle mail, e si è fatto emozione vibrante.
Non c'è lavoro più gratificante che, alla fine di tutto questo, essere ringraziati con commozione e salutarsi alla fine di una 'commessa' con un A presto!

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